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Un’ex autorimessa degli anni ’60, adiacente alle mura storiche di Todi, è stata trasformata in un’abitazione residenziale essenziale e minimalista. L’edificio è organizzato in due blocchi: il primo ospita il soggiorno con soppalco e accesso alla terrazza panoramica, il secondo la cucina, la zona pranzo e i locali di servizio. I percorsi interni sono lineari e continui, creando connessioni visive tra gli ambienti e scorci verso il paesaggio urbano circostante.
La grande vetrata del soggiorno mette in dialogo gli interni con le mura storiche, rendendole percepibili sia dall’interno sia dall’esterno. Materiali e colori mimetici riducono il peso visivo dell’edificio, mentre aperture verticali introducono dettagli contemporanei, in equilibrio con il contesto storico e i monumenti cittadini visibili in lontananza.
Gli interni combinano pareti in calce a vista, pavimenti in microcemento e arredi lineari, definendo spazi sobri, funzionali e armonici. L’illuminazione, costituita da linee di luce e faretti a scomparsa, sottolinea volumi e percorsi senza elementi decorativi superflui, ad eccezione di un lampadario scenografico nell’ingresso. Il risultato è un’architettura minimalista e calda, che integra la memoria storica con elementi contemporanei misurati e raffinati.
A former garage dating from the 1960s, situated next to the historic walls of Todi, has been transformed into a simple, minimalist home. The building is organised into two sections: the first houses the living room with a mezzanine and access to the panoramic terrace, whilst the second contains the kitchen, dining area and utility rooms. The internal circulation is linear and continuous, creating visual connections between the spaces and glimpses of the surrounding urban landscape.
The large window in the living room establishes a dialogue between the interior and the historic walls, making them visible from both inside and outside. Camouflaged materials and colours reduce the building’s visual impact, whilst vertical openings introduce contemporary details, in harmony with the historic context and the city’s monuments visible in the distance.
The interiors combine exposed lime-washed walls, microcement floors and linear furnishings, defining spaces that are understated, functional and harmonious. The lighting, consisting of light strips and recessed spotlights, highlights volumes and pathways without superfluous decorative elements, with the exception of a striking chandelier in the entrance hall. The result is a minimalist yet warm architectural design that integrates historical heritage with measured and refined contemporary elements.